Ultima modifica: 12 Marzo 2020
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Informativa sulla sicurezza dei lavoratori (art. 22, comma 1, della legge 22 maggio 2017 n. 81)

Al lavoratore
Al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

 

Oggetto: informativa sulla sicurezza dei lavoratori (art. 22, comma 1, della legge 22 maggio 2017 n. 81)

 

AVVERTENZE GENERALI

Si informano i lavoratori (                    ) degli obblighi e dei diritti previsti dalla legge del 22 maggio 2017 n. 81e dal decreto legislativo del 9 aprile 2008 n. 81.

Sicurezza sul lavoro (art. 22 L. 81/2017)

  1. Il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore, che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile, e a tal fine consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta, nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro.
  2. Il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali.

Obblighi dei lavoratori (art. 20 D. Lgs. 81/2008)

  1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni,conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
  2. I lavoratori devono in particolare:
  3. a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  4. b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;
  5. c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza;
  6. d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
  7. e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di  cui  alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione  di  pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente,  in  caso  di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di cui alla lettera f) per  eliminare  o  ridurre   le situazioni  di  pericolo  grave  e  incombente,  dandone  notizia  al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  8. f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;
  9. g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
  10. h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro;
  11. i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal  Lgs.  81/2008o  comunque disposti dal medico competente.
  12. I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime di appalto o subappalto, devono esporre apposita  tessera   di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro.   Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che  esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.

In attuazione di quanto disposto dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il Datore di Lavoro ha  provveduto ad attuare le misure generali di tutela di cui all’art. 15 del T.U. sulla sicurezza; ha provveduto alla redazione del Documento di Valutazione di tutti i rischi presenti nella realtà lavorativa, ai sensi degli artt. 17 e 28 D.  Lgs. 81/2008; ha provveduto alla formazione e informazione di tutti i lavoratori, ex artt. 36 e 37 del medesimo D. Lgs. 81/2008.

Pertanto, di seguito, si procede alla analitica informazione, con specifico riferimento alle modalità di lavoro per lo smart worker.

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COMPORTAMENTI   DI   PREVENZIONE   GENERALE   RICHIESTI    ALLO  SMART WORKER

  • Cooperare con diligenza all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione predisposte dal datore di lavoro (DL) per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione in ambienti indoor e outdoor diversi da quelli di lavoro abituali.
  • Non adottare condotte che possano generare rischi per la propria salute e sicurezza o per quella di terzi.
  • Individuare, secondo  le  esigenze  connesse  alla  prestazione  stessa  o  dalla  necessità  del lavoratore di  conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e adottando principi di ragionevolezza, i luoghi di  lavoro per l’esecuzione della prestazione lavorativa in smart working rispettando le indicazioni previste dalla presente informativa.
  • In ogni caso, evitare luoghi, ambienti, situazioni e circostanze da cui possa derivare un pericolo per la propria salute e sicurezza o per quella dei terzi.

Di seguito, le indicazioni che il lavoratore è tenuto ad osservare per prevenire i rischi per la salute e sicurezza legati allo svolgimento della prestazione in modalità di lavoro agile.

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CAPITOLO 1

INDICAZIONI RELATIVE ALLO  SVOLGIMENTO  DI ATTIVITA’  LAVORATIVA IN

AMBIENTI OUTDOOR

Nello  svolgere  l’attività  all’aperto  si  richiama  il  lavoratore  ad  adottare  un  comportamento coscienzioso e prudente, escludendo luoghi che lo esporrebbero a rischi aggiuntivi rispetto a quelli specifici della propria attività svolta in luoghi chiusi.

È opportuno non lavorare con dispositivi elettronici come tablet e smartphoneo similari all’aperto, soprattutto se si  nota una diminuzione di visibilità dei caratteri sullo schermo rispetto all’uso in locali al chiuso dovuta alla maggiore luminosità ambientale.

All’aperto inoltre aumenta il rischio di riflessi sullo schermo o di abbagliamento.

Pertanto le attività svolgibili all’aperto sono essenzialmente quelle di lettura di documenti cartacei o comunicazioni telefoniche o tramite servizi VOIP (ad es. Skype).

Fermo restando che va seguito il criterio di ragionevolezza nella scelta del luogo in cui svolgere la prestazione lavorativa, si raccomanda di:

– privilegiare luoghi ombreggiati per ridurre l’esposizione a radiazione solare ultravioletta (UV);

– evitare di esporsi a condizioni meteoclimatiche sfavorevoli quali caldo o freddo intenso;

– non frequentare aree con presenza di animali incustoditi o aree che non siano adeguatamente manutenute quali ad esempio aree verdi incolte, con degrado ambientale e/o con presenza di rifiuti;

– non svolgere l’attività in un luogo isolato in cui sia difficoltoso richiedere e ricevere soccorso;

– non svolgere  l’attività  in aree con presenza di sostanze combustibili e  infiammabili (vedere capitolo 5);

– non svolgere l’attività in aree in cui non ci sia la possibilità di approvvigionarsi di acqua potabile;

– mettere in atto tutte le precauzioni che consuetamente si adottano svolgendo attività outdoor (ad es.: creme contro  le punture, antistaminici, abbigliamento adeguato, quanto prescritto dal proprio medico  per situazioni personali di  maggiore sensibilità,  intolleranza, allergia, ecc.), per quanto riguarda i potenziali pericoli da esposizione ad agenti biologici (ad es. morsi, graffi e punture di insetti o altri animali,esposizione ad allergeni pollinici, ecc.).

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CAPITOLO 2

INDICAZIONI RELATIVE AD AMBIENTI INDOOR PRIVATI

Di seguito vengono riportate le principali indicazioni relative ai requisiti igienico -sanitari previsti per i locali privati in cui possono operare i lavoratori destinati a svolgere il lavoro agile. Raccomandazioni generali per i locali:

– le attività lavorative non possono essere svolte in locali tecnici o locali non abitabili (ad es. soffitte, seminterrati, rustici, box);

– adeguata disponibilità di servizi igienici e acqua potabile e presenza di impianti a norma (elettrico, termoidraulico, ecc.) adeguatamente manutenuti;

– le  superfici  interne  delle  pareti  non  devono  presentare  tracce  di  condensazione  permanente (muffe);

– i locali, eccettuati quelli destinati a servizi igienici, disimpegni, corridoi, vani-scala e ripostigli debbono fruire di  illuminazione naturale diretta, adeguata alla destinazione d’uso e, a tale scopo, devono avere una superficie finestrata idonea;

– i locali devono essere muniti di impianti di illuminazione artificiale, generale e localizzata, atti a garantire un adeguato comfort visivo agli occupanti.

 In d icazion i  p e r l’ illuminazione naturale ed artificiale:

–  si  raccomanda,  soprattutto  nei  mesi  estivi,  di  schermare  le  finestre  (ad  es.  con  tendaggi, appropriato   utilizzo   delle  tapparelle,  ecc.)  allo  scopo  di  evitare  l’abbagliamento  e  limitare l’esposizione diretta alle radiazioni solari;

–  l’illuminazione  generale  e  specifica  (lampade  da  tavolo)  deve  essere  tale  da  garantire  un

illuminamento sufficiente e un contrasto appropriato tra lo schermo e l’ambiente circostante.

– è importante collocare le lampade in modo tale da evitare abbagliamenti diretti e/o riflessi e la proiezione di ombre che ostacolino il compito visivo mentre si svolge l’attività lavorativa. Indicazioni per l’ ae ra zion e  n at u ra le  ed  art ifi cial e  :

– è opportuno garantire il ricambio dell’aria naturale o con ventilazione meccanica;

– evitare di esporsi a correnti d’aria fastidiose che colpiscano una zona circoscritta del corpo ( ad es. la nuca, le gambe, ecc.);

– gli  eventuali  impianti  di  condizionamento  dell’aria  devono  essere  a  norma  e  regolarmente manutenuti; i sistemi filtranti dell’impianto e i recipienti eventuali per la raccolta della condensa, vanno regolarmente ispezionati e puliti e, se necessario, sostituiti;

– evitare di regolare la temperatura a livelli troppo alt i o troppo bassi (a seconda della stagione) rispetto alla temperatura esterna;

– evitare l’inalazione attiva e passiva del fumo di tabacco, soprattutto negli ambienti chiusi, in quanto molto pericolosa per la salute umana.

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CAPITOLO 3

UTILIZZO SICURO DI ATTREZZATURE/DISPOSITIVI DI LAVORO

Di seguito vengono riportate le principali indicazioni relative ai requisiti e al corretto utilizzo di attrezzature/dispositivi  di  lavoro,  con  specifico  riferimento  a  quelle  consegnate  ai  lavoratori destinati a svolgere il lavoro agile: notebook, tablet e smartphone.

Indicazioni generali:

– conservare in luoghi in cui siano facilmente reperibili e consultabili il manuale/istruzioni per l’uso redatte dal fabbricante;

– leggere il manuale/istruzioni per l’uso prima dell’utilizzo dei dispositivi, seguire le indicazioni del

costruttore/importatore e tenere a mente le informazioni riguardanti i principi di sicurezza;

–  si  raccomanda  di  utilizzare  apparecchi  elettrici  integri,  senza  parti  conduttrici  in  tensione accessibili (ad  es.  cavi di alimentazione  con  danni alla  guaina  isolante  che  rendano  visibili  i conduttori interni), e di interromperne  immediatamente l’utilizzo in caso di emissione di scintille, fumo e/o odore di bruciato, provvedendo a spegnere  l’apparecchio e disconnettere la spina dalla presa elettrica di alimentazione (se connesse);

– verificare periodicamente che le attrezzature siano integre e correttamente funzionanti, compresi i cavi elettrici e la spina di alimentazione;

– non collegare tra loro dispositivi o accessori incompatibili;

– effettuare la ricarica elettrica da prese di alimentazione integre e attraverso i dispositivi (cavi di collegamento, alimentatori) forniti in dotazione;

– disporre i cavi di alimentazione in modo da minimizzare il per icolo di inciampo;

– spegnere le attrezzature una volta terminati i lavori;

– controllare che tutte le attrezzature/dispositivi siano scollegate/i dall’impianto elettrico quando non utilizzati, specialmente per lunghi periodi;

– si raccomanda di collocare le attrezzature/dispositivi in modo da favorire la loro ventilazione e raffreddamento  (non coperti e con le griglie di aerazione non ostruite) e di astenersi dall’uso nel caso di un loro anomalo riscaldamento;

– inserire le spine dei cavi di alimentazione delle attrezzature/dispositivi in prese compatibili (ad es. spine a poli allineati in prese a poli allineati, spine schuko in prese schuko). Utilizzare la presa solo se ben ancorata al muro e controllare che la spina sia completamente inserita nella presa a garanzia di un contatto certo ed ottimale;

– riporre le attrezzature in luogo sicuro, lontano da fonti di calore o di innesco, evitare di pigiare i cavi e di piegarli in corrispondenza delle giunzioni tra spina e cavo e tra cavo e connettore (la parte che serve per connettere l’attrezzatura al cavo di alimentazione);

– non effettuare operazioni di riparazione e manutenzione fai da te;

– lo schermo dei dispositivi è realizzato in vetro/cristallo e può rompersi in caso di caduta o a seguito di un forte urto. In caso di rottura dello schermo, evitare di toccare le schegge di vetro e non tentare di rimuovere il vetro rotto  dal  dispositivo; il dispositivo non dovrà essere usato fino a quando non sarà stato riparato;

– le batterie/accumulatori non vanno gettati nel fuoco (potrebbero esplodere), né smontati, tagliati, compressi, piegati, forati, danneggiati, manomessi, immersi o esposti all’acqua o altri liquidi;

– in caso di fuoriuscita di liquido dalle batterie/accumulatori, va evitato il contatto del liquido con la pelle o gli occhi; qualora si verificasse un contatto, la parte colpita va sciacquata immediatamente con abbondante acqua e va consultato un medico;

–  segnalare   tempestivamente   al  datore   di  lavoro   eventuali   malfunzionamenti,   tenendo   le attrezzature/dispositivi spenti e scollegati dall’impianto elettrico;

– è opportuno  fare  periodicamente  delle  brevi  pause  per  distogliere  la  vista  dallo  schermo  e sgranchirsi le gambe;

– è bene cambiare spesso posizione durante il lavoro anche sfruttando le caratterist iche di estrema maneggevolezza  di  tablet e smartphone, tenendo presente la possibilità di alternare la posizione eretta con quella seduta;

– prima di iniziare a lavorare, orientare lo schermo verificando che la posizione rispetto alle fonti di luce naturale e  artificiale sia tale da non creare riflessi fastidiosi (come ad es. nel caso  in cui l’operatore sia posizionato con le spalle rivolte ad una finestra non adeguatamente schermata o sotto un punto luce a soffitto) o abbagliamenti (ad es.  evitare di sedersi di fronte ad una finestra non adeguatamente schermata);

– in una situazione corretta lo schermo è posto perpendicolarmente rispetto alla finestra e ad una distanza tale da evitare riflessi e abbagliamenti;

– i notebook, tablet e smartphone hanno uno schermo con una superficie molto riflettente (schermi lucidi o glossy)  per  garantire una resa ottimale dei colori; tenere presente che l’utilizzo di tali schermi può causare affaticamento visivo e pertanto:

▪ regolare la luminosità e il contrasto sullo schermo in modo ottimale;

▪ durante la lettura, distogliere spesso lo sguardo dallo schermo per fissare oggetti lontani, così come si fa quando si lavora normalmente al computer fisso;

▪ in tutti i casi in cui i caratteri sullo schermo del dispositivo mobile siano troppo piccoli, è importante ingrandire i caratteri a schermo e utilizzare la funzione zoom per non affaticare gli occhi;

▪ non lavorare mai al buio.

Indicazioni per il lavoro con il notebook

In caso di attività che comportino la redazione o la revisione di lunghi testi, tabelle o simili è opportuno l’impiego del notebook con le seguenti raccomandazioni:

–  sistemare   il   notebook   su   un   idoneo   supporto   che   consenta   lo   stabile   posizionamento dell’attrezzatura e un comodo appoggio degli avambracci;

– il sedile di lavoro deve essere stabile e deve permettere una posizione comoda. In caso di lavoro prolungato, la seduta deve avere bordi smussati;

– è importante stare seduti con un comodo appoggio della zona lombare e su una seduta non rigida

(eventualmente utilizzare dei cuscini poco spessi);

– durante il lavoro con il notebook, la schiena va mantenuta poggiata al sedile provvisto di supporto per la zona lombare, evitando di piegarla in avanti;

– mantenere gli avambracci, i polsi e le mani allineati durante l’uso della tastiera, evitando di piegare o angolare i polsi;

– è opportuno che gli avambracci siano appoggiati sul piano e non tenuti sospesi;

– utilizzare un piano di lavoro stabile, con una superficie a basso indice di riflessione, con altezza sufficiente  per  permettere  l’alloggiamento  e  il  movimento  degli  arti  inferiori,                          in  grado  di consentire cambiamenti di posizione nonché l’ingresso  del sedile e dei braccioli, se presenti, e permettere una  disposizione comoda del dispositivo  (notebook), dei documenti e del materiale accessorio;

– l’altezza del piano  di lavoro  e della seduta devono  essere tali da consentire all’operatore in posizione seduta di avere gli angoli braccio/avambraccio e gamba/coscia ciascuno a circa 90°;

– la profondità del piano di lavoro deve essere tale da assicurare una adeguata distanza visiva dallo schermo;

– in base alla statura, e se necessario per mantenere un angolo di 90° tra gamba e coscia, creare un poggiapiedi con un oggetto di dimensioni opportune.

In caso di uso su mezzi di trasporto (treni/aerei/ navi) in qualità di passeggeri o in locali pubblici:

–  è  possibile  lavorare  in  un  locale  pubblico  o  in  viaggio  solo  ove  le  condizioni  siano sufficientemente confortevoli ed ergonomiche, prestando particolare attenzione alla comodità della seduta, all’appoggio lombare e alla posizione delle braccia rispetto al tavolino di appoggio;

– evitare lavori prolungati nel caso l’altezza della seduta sia troppo bassa o alta rispetto al piano di

appoggio del notebook;

– osservare le disposizioni impartite dal personale viaggiante (autisti, controllori, personale di volo, ecc.);

– nelle imbarcazioni il notebook è utilizzabile solo nei casi in cui sia possibile predisporre una idonea postazione di lavoro al chiuso e in assenza di rollio/beccheggio della nave ;

– se fosse necessario ricaricare, e se esistono prese elettriche per la ricarica dei dispositivi mobili a disposizione dei clienti, verificare che la presa non sia danneggiata e che sia normalmente ancorata al suo supporto parete;

– non utilizzare  il notebook su  autobus/tram,  metropolitane,  taxi e  in  macchina anche se si  è passeggeri.

Indicazioni per il lavoro con tablet e smartphone

I tablet sono idonei prevalentemente alla gestione della posta elettronica e della documentazione, mentre gli smartphone sono idonei essenzialmente alla gestione della posta elettronica e alla lettura di brevi documenti.

In caso di impiego di tablet e smartphone si raccomanda di:

– effettuare frequenti pause, limitando il tempo di digitazione continuata;

– evitare di utilizzare questi dispositivi per scrivere lunghi testi;

– evitare di utilizzare tali attrezzature mentre si cammina, salvo che per rispondere a chiamate vocali

prediligendo l’utilizzo dell’auricolare;

– per prevenire l’affaticamento visivo, evitare attività prolungate di lettura sullo smartphone;

–  effettuare  periodicamente  esercizi  di  allungamento  dei  muscoli  della  mano  e  del  pollice (stretching).

 In d icazion i  p e r l’ u t ili zzo  sicu ro  d e llo  smartphone come telefono cellulare

– È bene utilizzare l’auricolare durante le chiamate, evitando di tenere il volume su livelli elevati;

– spegnere il dispositivo nelle aree in cui è vietato l’uso di telefoni cellulari/smartphone o quando può causare  interferenze o situazioni di pericolo (in aereo, strutture sanitarie, luoghi a rischio di incendio/esplosione, ecc.);

– al  fine  di  evitare  potenziali  interferenze  con  apparecchiature  mediche  impiantate  seguire  le indicazioni   del   medico   competente   e   le   specifiche   indicazioni  del   produttore/importatore dell’apparecchiatura.

I dispositivi potrebbero interferire con gli apparecchi acustici. A tal fine:

– non tenere i dispositivi nel taschino;

–  in  caso  di  utilizzo  posizionarli  sull’orecchio  opposto  rispetto  a  quello  su  cui  è  installato l’apparecchio acustico;

– evitare di usare il dispositivo in caso di sospetta interferenza;

– un  portatore  di  apparecchi  acustici  che  usasse  l’auricolare  collegato  al  telefono/smartphone potrebbe avere  difficoltà nell’udire i suoni dell’ambiente circostante. Non usare l’auricolare se questo può mettere a rischio la propria e l’altrui sicurezza.

 Nel  caso  in  cui  ci  si  trovi  all’ interno  di  un  veicolo:

– non tenere mai in mano il telefono cellulare/smartphone durante la guida: le mani devono essere sempre tenute libere per poter condurre il veicolo;

– durante  la  guida  usare  il  telefono  cellulare/smartphone  esclusivamente con  l’auricolare  o  in modalità viva voce;

– inviare e leggere i messaggi solo durante le fermate in area di sosta o di servizio o se si viaggia in qualità di passeggeri;

– non tenere o trasportare liquidi infiammabili o materiali esplosivi in prossimità del dispositivo, dei suoi componenti o dei suoi accessori;

– non utilizzare il telefono cellulare/smartphone nelle aree di distribuzione di carburante;

– non collocare il dispositivo nell’area di espansione dell’airbag.

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CAPITOLO 4

INDICAZIONI  RELATIVE  A  REQUISITI  E  CORRETTO  UTILIZZO  DI  IMPIANTI ELETTRICI

Indicazioni relative ai requisiti e al corretto utilizzo  di impianti elettrici, apparecchi/dispositivi elettrici utilizzatori, dispositivi di connessione elettrica temporanea.

Impianto elettrico

  1. A. Requisiti:

1) i componenti dell’impianto elettrico utilizzato (prese, interruttori, ecc.) devono apparire privi di parti danneggiate;

2) le sue parti conduttrici in tensione non devono essere accessibili (ad es. a causa di scatole di derivazione prive  di  coperchio di chiusura o con coperchio danneggiato, di scatole per prese o interruttori prive di alcuni componenti, di canaline portacavi a vista prive di coperchi di chiusura o con coperchi danneggiati);

3) le parti dell’impianto devono risultare asciutte, pulite e non devono prodursi scintille, odori di

bruciato e/o fumo;

4) nel caso di utilizzo della rete elettrica in locali privati, è necessario conoscere l’ubicazione del quadro elettrico e  la funzione degli interruttori in esso contenuti per poter disconnettere la rete elettrica in caso di emergenza;

  1. B. Indicazioni di corretto utilizzo:

– è buona norma che le zone antistanti i quadri elettrici, le prese e gli interruttori siano tenute sgombre e accessibili;

– evitare di accumulare o accostare materiali infiammabili (carta, stoffe, materiali sintetici di facile innesco, buste di plastica, ecc.) a ridosso dei componenti dell’impianto, e in particolare delle prese elettriche a parete, per evitare il rischio di incendio;

– è importante posizionare le lampade, specialmente quelle da tavolo, in modo tale che non vi sia contatto con materiali infiammabili.

Dispositivi di connessione elettrica temporanea

(prolunghe, adattatori, prese a ricettività multipla, avvolgicavo, ecc.).

  1. A. Requisiti:

– i dispositivi di connessione elettrica temporanea devono essere dotati di informazioni (targhetta)

indicanti almeno  la tensione  nominale (ad  es. 220-240  Volt), la corrente nominale (ad  es.  10

Ampere) e la potenza massima ammissibile (ad es. 1500 Watt);

– i dispositivi di connessione elettrica temporanea che si intende utilizzare devono essere integri (la guaina del cavo, le  prese e le spine non devono essere danneggiate), non avere parti conduttrici scoperte (a spina inserita), non devono  emettere scintille, fumo e/o odore di bruciato durante il funzionamento.

  1. B. Indicazioni di corretto utilizzo:

–  l’utilizzo  di  dispositivi  di  connessione  elettrica  temporanea  deve  essere  ridotto  al  minimo indispensabile e preferibilmente solo quando non siano disponibili punti di alimentazione più vicini e idonei;

– le prese e le spine degli apparecchi elettrici, dei dispositivi di connessione elettrica temporanea e dell’impianto  elettrico devono essere compatibili tra loro (spine a poli allineati in prese a poli allineati,  spine  schuko  in  prese  schuko)  e,  nel  funzionamento,  le  spine devono  essere  inserite completamente nelle prese, in modo da evitare il danneggiamento delle prese e garantire un contatto certo;

– evitare di piegare, schiacciare, tirare prolunghe, spine, ecc.;

–  disporre  i  cavi  di  alimentazione  e/o  le  eventuali  prolunghe  con  attenzione,  in  modo  da minimizzare il pericolo di inciampo;

– verificare sempre che la potenza ammissibile dei dispositivi di connessione elettrica temporanea (ad es. presa  multipla con 1500 Watt) sia maggiore della somma delle potenze assorbite dagli apparecchi elettrici collegati (ad es. PC 300 Watt + stampante 1000 Watt);

–  fare   attenzione   a   che   i   dispositivi   di   connessione   elettrica   temporanea   non   risultino particolarmente caldi durante il loro funzionamento;

– srotolare i cavi il più possibile o comunque disporli in modo tale da esporre la maggiore superficie libera per smaltire il calore prodotto durante il loro impiego.

CAPITOLO 5

INFORMATIVA RELATIVA AL RISCHIO INCENDI PER IL LAVORO “AGILE”

Indicazioni generali:

– identificare il luogo di lavoro (indirizzo esatto) e avere a disposizione i principali numeri telefonici dei soccorsi nazionali e locali (VVF, Polizia, ospedali, ecc.);

– prestare attenzione ad apparecchi di cottura e riscaldamento dotati di resistenza elettrica a vista o a fiamma libera  (alimentati a combustibili solidi, liquidi o gassosi) in quanto possibili focolai di incendio e di rischio ustione.  Inoltre, tenere presente che questi ultimi necessitano di adeguati ricambi d’aria per l’eliminazione dei gas combusti;

– rispettare il divieto di fumo laddove presente;

– non gettare mozziconi accesi nelle aree a verde all’esterno, nei vasi con piante e nei contenitori destinati ai rifiuti;

– non ostruire le vie di esodo e non bloccare la chiusura delle eventuali porte tagliafuoco.

Comportamento per principio di incendio:

– mantenere la calma;

– disattivare le utenze presenti (PC, termoconvettori, apparecchiature elettriche) staccandone anche le spine;

– avvertire i presenti all’interno dell’edificio o nelle zone circostanti outdoor, chiedere aiuto e, nel caso si valuti  l’impossibilità di agire, chiamare i soccorsi telefonicamente (VVF, Polizia, ecc.), fornendo loro cognome, luogo dell’evento, situazione, affollamento, ecc.;

– se l’evento lo permette, in attesa o meno dell’arrivo di aiuto o dei soccorsi, provare a spegnere l’incendio attraverso i mezzi di estinzione presenti (acqua1, coperte2, estintori3, ecc.);- non utilizzare acqua per estinguere l’incendio su apparecchiature o parti di impianto elettrico o quantomeno prima di avere disattivato la tensione dal quadro elettrico;

– se non si riesce ad estinguere l’incendio, abbandonare il luogo dell’evento (chiudendo le porte

dietro di sé ma non a chiave) e aspettare all’esterno l’arrivo dei soccorsi per fornire indicazioni;

– se non è possibile abbandonare l’edificio, chiudersi all’interno di un’altra stanza tamponando la porta con panni  umidi, se disponibili, per ostacolare la diffusione dei fumi all’interno, aprire la finestra e segnalare la propria presenza.

Nel caso si svolga lavoro agile in luogo pubblico o come ospiti in altro luogo di lavoro privato è importante:

– accertarsi dell’esistenza di divieti e limitazioni di esercizio imposti dalle strutture e rispettarli;

 

– prendere visione, soprattutto nel piano dove si è collocati, delle piantine particolareggiate a parete, della dislocazione dei mezzi antincendio, dei pulsanti di allarme, delle vie di esodo;

– visualizzare i numeri di emergenza interni che sono in genere riportati sulle piantine a parete (addetti lotta antincendio/emergenze/coordinatore per l’emergenza, ecc.);

– leggere attentamente le indicazioni scritte e quelle grafiche riportate in planimetria;

– rispettare il divieto di fumo;

– evitare di creare ingombri alla circolazione lungo le vie di esodo;

1   È idonea allo spegnimento di incendi di manufatti in legno o in stoffa ma non per incendi che originano dall’impianto o da at trezzature elettriche.

2 In caso diprincipi di incendio dell’impianto elettrico o di altro tipo (purché si tratti di piccoli focolai) si possono utilizzare le coperte ignifughe o, in loro assenza, coperte di lana o di cotone spesso (evitare assolutamente materiali sintetici o di piume come i pile e i piumini) per soffocare il focolaio (si impedisce l’arrivo di ossigeno alla fiamma). Se particolarmente piccolo il focolaio può essere soffocato anche con un recipiente di metallo (a d es. un coperchio o una pentola di acciaio rovesciata).

3 ESTINTORI A POLVERE (ABC)

Sono idonei per spegnere i fuochi generati da sostanze solide che formano brace (fuochi di classe A), da sostanze liquide (fuochi di classe B) e da

sostanze gassose (fuochi di classe C). Gli estintori a polvere sono utilizzabili per lo spegnimento dei principi d’incendio d i ogni sostanza anche in presenza d’impianti elettrici in tensione.

ESTINTORI AD ANIDRIDE CARBONICA (CO2)

Sono idonei allo spegnimento di sostanze liquide (fuochi di classe B) e fuochi di sostanze gassose (fuochi di classe C); poss ono essere usati anche in presenza di impianti elettrici in tensione. Occorre prestare molta attenzione all’eccessivo raffreddamento che genera il gas: ustione da freddo alle persone e possibili rotture su elementi caldi (ad es.: motori o parti metalliche calde potrebbero rompersi per eccessivo raffreddamento superficiale).

Non sono indicati per spegnere fuochi di classe A (sostanze solide che formano brace). A causa dell’elevata pressione interna l’estintore a CO2   risulta molto più pesante degli altri estintori a pari quantità di estinguente.

ISTRUZIONI PER L’UTILIZZO DELL’ESTINTORE

– sganciare l’estintore dall’eventuale supporto e porlo a terra;

– rompere il sigillo ed estrarre la spinetta di sicurezza;

– impugnare il tubo erogatore o manichetta;

– con l’altra mano, impugnata la maniglia dell’estintore, premere la valvola di apertura;

– dirigere il getto alla base delle fiamme premendo la leva prima ad intermittenza e poi con maggiore progressione;

– iniziare lo spegnimento delle fiamme più vicine a sé e solo dopo verso il focolaio principale.

– segnalare al responsabile del luogo o ai lavoratori designati quali addetti ogni evento pericoloso,

per persone e cose, rilevato nell’ambiente occupato.

*** *** ***

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa al fine di indicare in quali dei diversi scenari lavorativi dovranno trovare applicazione le informazioni contenute nei cinque capitoli di cui sopra.

Scenario lavorativo  

Attrezzatura utilizzabile

 

Capitoli da applicare

    1 2 3 4 5
1.  Lavoro agile in locali privati al chiuso Smartphone Auricolare Tablet Notebook    

 

X

 

 

X

 

 

X

 

 

X

2.  Lavoro agile in locali pubblici al chiuso Smartphone Auricolare Tablet

Notebook

     

 

X

 

 

X

 

 

X

3.  Lavoro agile nei trasferimenti, su mezzi privati come passeggero o su autobus/tram, metropolitane e taxi  

Smartphone

Auricolare

     

X

   
4.  Lavoro agile nei trasferimenti su mezzi sui quali sia assicurato il posto a sedere e con tavolino di appoggio quali aerei, treni, autolinee extraurbane, imbarcazioni (traghetti e similari) Smartphone Auricolare Tablet Notebook      

 

X

 

 

X

 
5.  Lavoro agile nei luoghi all’aperto Smartphone Auricolare Tablet Notebook  

 

X

   

 

X

   

 

X

Con la sottoscrizione del presente documento, il lavoratore attesta di aver preso conoscenza in modo puntuale del contenuto del medesimo e il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza di averne condiviso pienamente il contenuto.

Data–/–/—-

Firma del Datore di Lavoro

Firma del Lavoratore

Firma del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS

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